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COSTITUZIONE E SCOPO

È costituito in Firenze, presso il C.T. Firenze il VIOLA CLUB CIRCOLO TENNIS FIRENZE 1898 (di seguito anche VIOLA CLUB CT Firenze) con sede in Firenze Viale Del Visarno n.c. 1.

Il club sportivo non persegue scopi di lucro, politici e religiosi e si propone specificatamente:

  • sostenere le squadre di calcio dell’ ACF Fiorentina SPA promuovendo iniziative idonee a creare entusiasmo e coinvolgimento per il raggiungimento di affermazioni sportive che conferiscano prestigio all’ACF Fiorentina;
  • organizzare attività sociali, culturali e ricreative per i soci ed i loro familiari;
  • organizzare gite a seguito della squadra dell’ ACF Fiorentina.

PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio del Viola Club CT FIRENZE è costituito dalle quote di iscrizioni, da eventuali erogazioni, donazioni, contributi e lasciti sia da parte di associati che di terzi anche sponsors; da eventuali fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio.

In caso di scioglimento del Viola Club, l’assemblea dovrà decidere se ripartire il patrimonio tra i soci o devolverlo ad un ente avente finalità di utilità generale.

VESSILLO SOCIALE

Il vessillo sociale del Viola Club CT FIRENZE è costituito da un giglio di colore viola in campo bianco e rosso che rappresentano lo stemma del Circolo di appartenenza.

CATEGORIE DEI SOCI

Il Viola Club CT FIRENZE è costituito da soci che hanno i doveri e i diritti in seguito specificati e sono distinti nelle seguenti categorie:

  • SOCI FONDATORI – sono esclusivamente quelli che hanno dato vita al Club;
  • SOCI ONORARI – sono coloro che vengono nominati come tali dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio, per particolari benemerenze. Essi non sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale, né hanno obblighi patrimoniali verso il club.
  • SOCI ORDINARI – sono tutti i maggiorenni di età di ambo i sessi che su loro domanda ed osservate le norme relative all’ammissione dei soci, vengono accolti a far parte del Viola Club CT FIRENZE. Essi sono tenuti al pagamento delle quote sociali ed all’osservanza degli altri obblighi in seguito specificati.
  • SOCI JUNIOR  – sono i minori di età di ambo i sessi. Essi sono tenuti al pagamento delle quote sociali ed all’osservazione degli altri obblighi in seguito specificati:

COSTITUZIONE, SOSPENSIONE, VARIAZIONE E SCIOGLIMENTO DEL RAPPORTO SOCIALE

Per essere ammessi a far parte del club gli aspiranti quali soci ordinari o soci junior gli aspiranti devono:

  1. essere di provata fede viola;
  2. essere soci, collaboratori o dipendenti (oppure coniuge o figli di soci);
  3. essere di specchiata moralità;
  4. dichiarare di accettare incondizionatamente il presente statuto ed uniformarsi alle sue clausole.
I soci onorari devono essere in possesso dei requisiti di cui alle precedenti lettere a), c) e d).

I soci junior sono ammessi purchè la domanda sia autorizzata dai genitori o da chi ne fa le veci, e accompagnata da una dichiarazione con la quale si esonera il club da ogni e qualsiasi responsabilità materiale e morale e si garantisca l’adempimento degli obblighi del socio che chiede di essere ammesso.

 

Chiunque desideri essere ammesso nel Viola Club CT FIRENZE deve farne domanda scritta al Consiglio controfirmata da un socio ordinario proponente, il quale è responsabile del possesso in capo al nuovo ammesso dei requisiti indicati al precedente art. 5.

Con la presentazione della domanda il richiedente si obbliga, subordinatamente alla ammissione, al pagamento delle tasse sociali ed assume tutti i doveri ed impegni di socio per la categoria alla quale intende essere ammesso.

Le ammissioni sono di esclusiva competenza del Consiglio, il quale, prende le opportune deliberazioni.

Qualora il Consiglio ravvisi l’esistenza di motivi che ostino alla ammissione dovrà, prima di respingere la domanda, sentire personalmente il presentatore.

Il socio che non osservi lo Statuto ed eventuali disposizioni emesse dal Consiglio nell’ambito dei suoi poteri, si renda responsabile di infrazioni disciplinari o comunque rechi danno con il suo comportamento al buon nome del club, può essere sospeso dall’esercizio dei diritti di socio per una durata non superiore a sei mesi, fermi restando tutti i suoi obblighi sociali.

Il rapporto di socio si estingue:

  • Con la morte;
  • Con la perdita di uno dei requisiti di cui al precedente art. 5);
  • Con le dimissioni;
  • Con la radiazione;
  • Con la espulsione

I soci che vogliono dimettersi dovranno inviare domanda al Consiglio a mezzo lettera raccomandata ed in ogni caso saranno tenuti a pagare le quote per tutto l’anno sociale in corso.

Il socio che sia in arretrato con il pagamento delle quote scadute per un periodo non inferiore a sei mesi, e che non adempia all’obbligo relativo entro il termine di giorni 30 dalla ricezione di formale invito di pagamento inviatogli con lettera raccomandata, è senz’altro radiato per morosità dall’albo dei soci con delibera del Consiglio. Il socio radiato non potrà più essere riammesso nel club salvo la prova di particolari motivi giustificativi; dovrà in tal caso effettuare il pagamento delle quote arretrate.

Il socio che si renda indegno di appartenere al Viola Club per infrazioni dei doveri di cui all’art.15 è espulso e non potrà essere riammesso a far parte del club.

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I soci hanno diritto a partecipare alla vita del club.

Ad essi, con l’esclusione dei soci junior, spetta l’elettorato attivo e passivo alle cariche sociali.

Ad ogni socio viene rilasciata una tessera sociale che lo legittima all’esercizio dei suoi diritti statutari ed al godimento di particolari vantaggi offerti dal club.

Il socio deve:

  • mantenere specchiata condotta morale nell’ambito del club o fuori di esso;
  • versare puntualmente le quote sociali stabilite per la sua categoria;
  • astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere al club o recare ingiusto danno ad un consocio.

 

Le tasse di ammissione e le quote sociali verranno fissate, su proposta del Consiglio, dall’Assemblea dei soci che ne determinerà anche la decorrenza.

Le quote sociali saranno soddisfatte presso la Segreteria del club. Il relativo pagamento dovrà avvenire in un’unica soluzione annuale entro il

Il socio che si renda per dolo o per colpa responsabile di danni al materiale di proprietà del club dovrà corrispondere a quest’ultimo congruo indennizzo, salvo provvedimenti disciplinari del caso.

Qualora egli non provveda al risarcimento nella misura quantificata dal Consiglio, perderà il suo diritto di socio e verrà radiato dal Viola Club.

Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito e restano in vigore per 3 (tre) anni.

ORGANI SOCIALI

Sono organi ordinari del club:

  • L’assemblea dei soci
  • Il Presidente del Viola Club
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Collegio dei Probiviri
  • Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è composta dai soci fondatori, ordinari ed onorari.

I soci junior hanno diritto a partecipare all’assemblea ma sono privi del diritto di voto e non sono considerati ai fini dei quorum costitutivi e deliberativi di cui ai successivi articoli 24 e 26.

L’Assemblea dei soci può essere ordinaria e straordinaria.

L’Assemblea ordinaria ha luogo:

  • ogni anno
  • ogni 3 (tre) anni, unicamente per le elezioni delle cariche sociali;

L’Assemblea straordinaria ha luogo:

  • quando il consiglio ritenga opportuno convocarla;
  • quando il Consiglio sia dimissionario;
  • quando 1/3 almeno dei soci ordinari ne richieda la convocazione al Consiglio specificando gli argomenti da porre all’ordine del giorno.

 

La convocazione dei soci per le Assemblee ordinarie e straordinarie, sarà fatta per lettera semplice ovvero per posta elettronica, nonché per affissione nella Sede Sociale del Viola Club. L’avviso di convocazione dovrà essere comunicato ai soci per posta ordinaria, ovvero per posta elettronica all’indirizzo indicato dal socio almeno dieci giorni prima della data stabilita e dovrà specificare gli argomenti all’ordine del giorno. Qualora il Consiglio non provveda tempestivamente alla convocazione delle Assemblee ordinarie e straordinarie richiesta dai soci, entro 30 giorni da tale richiesta, la convocazione potrà essere indetta dall’Associazione Centro Coordinamento Viola Club, su istanza di almeno 10 soci.

In caso di dimissioni del Consiglio l’Assemblea straordinaria deve essere convocata entro 15 giorni dalla data delle dimissioni stesse, a cura del Consiglio dimissionario o, in difetto, dagli organi specificati dal comma precedente.

L’ Assembla dei soci è costituita da tutti i soci effettivamente in regola con tutti i pagamenti delle quote associative.

Ogni socio, oltre che esprimere il suo voto personale, può votare per delega: tale facoltà però è limitata ad una sola delega per socio.

La delega dovrà essere conferita per iscritto.

L’Assemblea ordinaria annuale ha per oggetto:

  1. la discussione sulla relazione gestione del Consiglio;
  2. la discussione su ogni altro argomento di ordinaria amministrazione posto all’ordine del giorno.

È facoltà dei soci, purchè la relativa richiesta sia presentata al Consiglio, ottenere la inclusione di argomenti nell’ordine del giorno.

Nell’assemblea è consentita solo la decisione sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

L’Assemblea sarà regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza personale o per delega di almeno due terzi dei soci ordinari.

Trascorsa un’ora da quella fissata per la prima convocazione l’Assemblea si intenderà validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea viene aperta dal Presidente del Viola Club o da chi ne fa le veci e procede subito alla elezione dell’Ufficio di Presidenza, composto dal Presidente, dal Segretario e da due scrutatori se del caso.

Le deliberazioni dell’Assemblea saranno prese a maggioranza semplice, fatta eccezione per:

  1. le deliberazioni eventualmente concernenti la trasformazione, fusione o scioglimento del Viola Club che dovranno essere prese con il voto favorevole di almeno 4/5 dei soci ordinari presenti;
  2. le modifiche dello Statuto che dovranno essere approvate col voto favorevole di almeno 2/3 dei soci presenti.

Le deliberazioni sub a) e b) dovranno essere prese in assemblea straordinaria.

Tutte le deliberazioni debbono constare dal verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario, e trascritte nell’apposito registro.

Le deliberazioni sociali prese in violazione dello Statuto o della legge potranno essere annullate, su istanza di qualunque socio e dall’Associazione Centro Coordinamento Viola Club, il quale potrà sentire le parti interessate prima di procedere alla sospensione o all’annullamento della deliberazione. La decisione dell’Associazione Centro Coordinamento Viola Club non è soggetta a reclamo, ma solo alle impugnative di legge.

L’istanza di annullamento deve essere proposta, pena decadenza, entro 30 giorni dalla data della deliberazione.

Le valutazioni dell’Assemblea avverranno, ad insindacabile scelta del Presidente, per alzata di mano o per appello nominale.

Su richiesta della maggioranza semplice dei votanti il Presidente dovrà però indire la votazione segreta.Nell’accertamento della maggioranza il Presidente stesso sarà assistito dagli scrutatori.

L’elezione delle cariche sociali sarà, in caso di necessità, preceduta dalla nomina di una commissione elettorale.

IL PRESIDENTE DEL CLUB

Il Presidente del Viola Club eletto in seno al Consiglio rappresenta anche agli effetti di legge (art. 36 e segg. C. C.) il Club stesso; convoca il Consiglio, ne presiede le adunanze e ne esegue le deliberazioni; dichiara aperte le Assemblee.

In caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni sono esercitate da uno dei Vice-Presidenti o in difetto, dal Consigliere più anziano.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Club è diretto e amministrato da un Consiglio composto da 9 membri, eletto dall’Assemblea ordinaria dei soci a norma degli art. 20 e seguenti del presente Statuto.

I membri del Consiglio devono essere soci fondatori o soci ordinari.

Il Presidente onorario ha facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto.

La perdita della qualità di socio comporta di diritto la decadenza della qualità di Consigliere.

Il Consiglio dura in carica 3 (tre) anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Esso è così costituito:

  1. il Presidente;
  2. due Vice Presidenti;
  3. il Segretario;
  4. il Tesoriere;
  5. quattro Consiglieri che potranno assumere anche funzioni specifiche amministrative e organizzative.
Al Consiglio spetta, in particolar modo, deliberare sulla assunzione di finanziamenti ed obbligazioni, sulla prestazione di garanzie, sugli acquisti e vendite.

Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente, i Vice Presidenti, distribuisce le cariche.

Il primo Consiglio Direttivo è così costituito:

Presidente: Luca RomoliVice Presidenti: Roberto Gazulli- Luigi SalvadoriSegretario: Carlo MazzoliTesoriere: Gabriele GiovannardiConsiglieri: Francesco Cappelli – Giuseppe Gratteri – Alberto Morbidelli – Tommaso Tavassi

 

Il Consiglio si riunisce ad iniziativa del Presidente o su richiesta di almeno due Consiglieri.

Il Consiglio, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare alle sue riunioni, a scopo consultivo, persone dell’Associazione Centro Coordinamento Viola Clubs particolarmente competenti sugli argomenti da discutere.

Le adunanze del Consiglio saranno valide con l’intervento della maggioranza dei Consiglieri.

Il Consigliere che senza giustificato motivo non intervenga a tre riunioni consecutive potrà essere ritenuto dimissionario dal Consiglio; tale delibera dovrà essere presa con il voto della unanimità dei Consiglieri.

Le deliberazioni del Consiglio verranno prese a maggioranza semplice e dovranno essere verbalizzate nell’apposito libro sociale dal Segretario, e data comunicazione all’Associazione Centro Coordinamento Viola Club.

Il Consiglio Direttivo può deliberare la partecipazione del Viola Club a pubbliche manifestazioni.

Nel caso di dimissioni del Consiglio per il periodo intercorrente tra tali dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione.

Si considera dimissionario l’intero Consiglio qualora cessino dalla carica il Presidente del Viola Club o almeno cinque Consiglieri contemporaneamente.

Fuori da tale ipotesi, qualora cedino dalla carica fino a quattro Consiglieri, il Consiglio ha la facoltà di reintegrarsi, con sua deliberazione, proponendo poi la ratifica della nuova nomina ad una Assemblea all’uopo convocata. I Consiglieri così nominati decadranno dalla carica assieme al Consiglio del quale sono entrati a far parte.

Al momento della sua entrata in carica il nuovo Consiglio dovrà liberare i membri del Consiglio cessato, decaduto, o dimissionario, da tutte le obbligazioni in proprio da costoro assunte e dalle garanzie da essi fornite nell’interesse del Club, fatta eccezione per le obbligazioni e garanzie che il Consiglio subentrante ritenga di dover contestare, nel termine perentorio di 30 giorni dalla sua entrata in carica effettiva.

Ogni decisione in merito alle obbligazioni contestate sarà demandata ad un Collegio arbitrale di tre membri non soci nominati uno per parte ed il terzo di comune accordo, o in caso di disaccordo, dall’Associazione Centro Coordinamento Viola Club.

Il Collegio arbitrale dovrà rendere il suo lodo entro 30 giorni dalla nomina.

Ove il Consiglio subentrante non liberi i membri del Consiglio cessato dalle obbligazioni non contestare o non ottemperi alle decisioni contenute nel lodo arbitrale, esso sarà considerato dimissionario di diritto e si procederà a nuove elezioni, o se necessario, alla nomina di un Commissario Straordinario.

Eventuali azioni di responsabilità contro il Presidente o i membri del Consiglio dovranno essere preliminarmente autorizzate dalla Assemblea straordinaria che provvederà a dichiarare decaduti dalla carica gli amministratori contro i quali si deve procedere.

Il Segretario redige verbali, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro soci, comunica loro le deliberazioni del Consiglio e trasmette gli inviti per le adunanze di Consiglio e le Assemblee.

In assenza del segretario, i verbali delle riunioni di Consiglio verranno redatti dal Consigliere più giovane.

Il Tesoriere compila e conserva l’inventario del patrimonio sociale, emette i mandati di cassa, dispone per la preparazione dei rendiconti, provvede, autorizzato dal Consiglio, per l’acquisto di quanto occorre al Viola Club e alla custodia del materiale appartenente al medesimo. Il Consiglio può stabilire la somma al di sotto della quale egli può essere esonerato dal richiedere volta per volta l’autorizzazione.

Qualora l’Assemblea ordinaria, od un’Assemblea straordinaria convocata ai sensi dell’art. 20 dello Statuto, esprima un voto di sfiducia sull’operato del Consiglio oppure questo si renda dimissionario, l’Assemblea potrà provvedere alla elezione di un nuovo Consiglio, anche se tale sostituzione nelle cariche sociali non fosse prevista all’ordine del giorno.

PRESIDENTE ONORARIO

Presidente Onorario del Viola Club CT Firenze è KURT HAMRIN.

REFERENDUM SOCIALE

Il Consiglio può interpellare i soci in ordine a qualsiasi argomento di interesse sociale.

Il Referendum sociale si svolge per mezzo di schede autenticate dal Segretario del Consiglio. Tali schede verranno consegnate il giorno fissato per il referendum e collocate in un’urna presso la Sede sociale.

La gestione sociale ha inizio il 1° settembre e termina il 31 agosto di ogni anno.

Il Consiglio presenterà ogni anno all’assemblea ordinaria il bilancio consuntivo per l’approvazione.

RENDICONTO ANNUALE

Il Consiglio dovrà depositare almeno 15 giorni prima della data della convocazione dell’Assemblea, il rendiconto con tutti i relativi allegati presso la Segreteria del Viola Club consentendone l’esame a tutti quei soci che lo richiedano.

SANZIONI DISCIPLINARI

Al socio che si renda colpevole di mancanze disciplinari potranno essere inflitte dal Consiglio le seguenti sanzioni:

  1. avvertimento
  2. sospensione
  3. radiazione per morosità
  4. espulsione

La sanzione disciplinare sarà inflitta dal Consiglio previa audizione degli interessati. Contro le decisioni del Consiglio in materia disciplinare è ammesso il ricorso al Centro di Coordinamento.

SCIOGLIMENTO DEL CLUB

Nel caso di scioglimento del Club che dovrà essere approvato con la maggioranza di cui all’art.26 lett a, l’Assemblea deciderà sulla destinazione da darsi ai beni sociali e provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

Per qualsiasi controversia di natura non disciplinare che sorga tra i dirigenti, i soci ed il Viola Club, le parti sono obbligate ad accettare l’arbitrato dell’Associazione Centro Coordinamento Viola Club.

Ogni variazione al presente statuto deve essere comunicata per la ratifica all’ Associazione Centro Coordinamento Viola Club. Prima che sia intervenuta la ratifica, nessuna variazione proposta può essere attuata.

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si farà ricorso alle disposizioni ed al Regolamento dell’Associazione Centro Coordinamento Viola Club di Firenze.